Legge sulla protezione dei dati (LPD): revisione totale ancora al vaglio del Parlamento

In vigore dal 1993, la legge svizzera sulla protezione dei dati (LPD) è attualmente in Parlamento. Con la revisione totale la tutela dei dati si adeguerà al mondo di Internet. Il ristudio serve anche ad allineare la legge alle norme internazionali e a garantire che anche in futuro i dati possano circolare liberamente in Europa. La revisione interessa anche il ramo automobilistico.



Da fine maggio 2018 è in vigore nell’UE una legge sulla protezione dei dati più ampia e severa (RGPD). Questo è il contesto in cui si colloca l’attuale revisione della LPD, che si articola in due fasi: le modifiche rese necessarie dal Trattato di Schengen sono state attuate nel marzo 2019. In termini di contenuto, si tratta della protezione dei dati personali nell’ottica del diritto penale. L’altra parte (quella decisiva) della LPD totalmente rivista dovrà essere dibattuta in Parlamento. 

A seguito della revisione del diritto UE in materia di protezione dei dati e del ristudio della relativa Convenzione da parte del Consiglio d’Europa, la Svizzera si vede costretta a modificare la sua LPD. Con questo passo la Svizzera vuole avvicinarsi ai requisiti UE e ratificare la versione riveduta della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei dati, continuando così a godere dello status di paese terzo con un’adeguata protezione dei dati.

Ecco cosa è successo sinora: Il 21 dicembre 2016 il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto per la revisione totale della Legge sulla protezione dei dati (AP LPD). Il 30 marzo 2017 l’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) ha espresso il suo parere in merito, che potete leggere alla fine di questo articolo. Il 15 settembre 2017 il Consiglio federale ha emanato il disegno di legge e il messaggio concernenti la revisione totale della Legge sulla protezione dei dati. Qui potete leggere una prima analisi del disegno e del messaggio.

Da fine maggio 2018 è in vigore nell’UE una legge sulla protezione dei dati più ampia e severa (RGPD). Questo è il contesto in cui si colloca l’attuale revisione della LPD, che si articola in due fasi: le modifiche rese necessarie dal Trattato di Schengen sono state attuate nel marzo 2019. In termini di contenuto, si tratta della protezione dei dati personali nell’ottica del diritto penale. L’altra parte (quella decisiva) della LPD totalmente rivista dovrà essere dibattuta in Parlamento. 

Per questo motivo continueremo a informarvi sugli ultimi sviluppi e fatti.

Il nuovo regolamento UE sulla protezione dei dati è entrato in vigore il 25 maggio 2018. La scheda informativa del servizio legale UPSA è disponibile qui.

Date le circostanze: Abbiamo chiesto il parere di Olivia Solari, giurista dell’UPSA.

Qui trovate una nostra analisi del disgeno del progetto.

Qui sono disponibili ulteriori informazioni sulla revisione della LPD.

Qui trovate la nostra presa di posizione sulla bozza preliminare per la legge federale concernente la revisione totale della legge sulla protezione dei dati e la modifica di ulteriori decreti sulla protezione dei dati.
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