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Bridgestone sostiene i talenti sportivi

Il produttore di pneumatici sostiene la Fondazione Aiuto Sport Svizzero come Partner d’Argento e offre il suo patrocinio a otto giovani atleti della fondazione.

pd. Il leader mondiale nel settore dei pneumatici e dei prodotti in gomma1 ha esteso la propria attività di sponsorizzazione sportiva in Svizzera. Dal 1 novembre 2018, Bridgestone è Partner d’Argento della Fondazione Aiuto Sport Svizzero. La notizia è stata data il 2 novembre a Zurigo, in occasione della manifestazione sportiva "Super10Kampf di Aiuto sport". Il programma di sponsorizzazione prevede anche il patrocinio diretto di otto atleti emergenti svizzeri della fondazione, ad esempio nuovi talenti in sport come mountain bike, arrampicata, sci alpino e snowboard. L'iniziativa rientra in una campagna di comunicazione con la quale il produttore di pneumatici vuole ispirare e motivare le persone a superare gli ostacoli e combattere per i propri sogni.  

«Lo sport crea entusiasmo e sinergie tra le persone. Per questo siamo felicissimi di ampliare il nostro impegno nel settore sportivo anche in Svizzera», sostiene il Country Manager Bridgestone per la Svizzera, Urs Lüchinger. «Il lavoro della Fondazione Aiuto Sport Svizzero è perfettamente il linea con Bridgestone, che da molti anni sostiene attivamente lo sport. In qualità di Partner d’Argento di Aiuto sport, vogliamo seguire atlete e atleti emergenti, stimolarli e motivarli a superare gli ostacoli e inseguire i loro sogni.»  Bridgestone, infatti, intende offrire sostegno ai giovani atleti sia nel raggiungimento di elevate prestazioni sportive sia nella realizzazione dei loro sogni.

Tra gli atleti che godranno da subito del patrocinio di Aiuto sport di Bridgestone figurano: Vito Fiorini (16 anni, montain bike), Louis Bétrisey (18 anni, arrampicata), Salome Ulrich (18 anni, canottaggio), Rebecca Bartolotta (18 anni, karate), Pirmin Werner (18 anni, sci acrobatico), Liam Bouldoires (15 anni, snowboard), Nicole Vallario (17 anni, hockey su ghiaccio) e Eliane Christen (19 anni, sci alpino).
 


Axa lancia un abbonamento per auto a prezzo fisso

L'assicuratore auto Axa entra nel mercato del car sharing. L’aspetto particolarmente interessante di ciò è  il modello di abbonamento «Upto» a prezzo mensile fisso.

sco. Quattro categorie di veicoli sono a disposizione: ad esempio, a 699 franchi al mese è disponibile un’utilitaria. Un’auto elettrica, invece, costa 799 franchi al mese, altrettanto una familiare, mentre il SUV è il più caro con 999 franchi mensili.  Il prezzo comprende consegna, assicurazione, tasse di circolazione e riparazioni. «L’utente si assume solo i costi per il parcheggio, la benzina, l’elettricità o le eventuali contravvenzioni», riporta il sito internet dell’Axa.

È possibile contrarre un abbonamento per almeno sei mesi; dopo si può disdire ogni mese o passare a un’altra categoria. Il modello di abbonamento va quindi incontro a coloro che vogliono sì avere davanti casa una “propria” auto, ma che di tanto in tanto preferiscono cambiare aspetto. Perché non passare a una cabrio in estate?

Upto è stata costituita nel settembre 2017 in occasione del programma “Kickstart Accelerator”, in collaborazione con Swisscom. Dopo la silenziosa uscita dal progetto della società di telecomunicazioni all’inizio del 2018, un team di AXA ha continuato a «svilupparlo autonomamente in modalità di startup», afferma l’assicurazione. Per l’Axa la mobilità del futuro è “un elemento cardine per il core business”. Di conseguenza, la compagnia vuole agire in tempo e “contribuire a plasmare” questo settore.

In base a una stima realizzata da LeasePlan, i cittadini svizzeri spendono 733 franchi al mese per la loro automobile, importo comprensivo delle spese per ammortamento dell’acquisto, manutenzione, assicurazione e carburante.


Il Consiglio federale sostiene gli agglomerati nella gestione dei trasporti

Per migliorare la gestione dei trasporti negli agglomerati, nel quadro dei programmi d’agglomerato di terza generazione il Consiglio federale mette a disposizione contributi federali pari a 1,34 miliardi di franchi.

admin. Nella sua seduta del 14 settembre 2018, ha quindi adottato il relativo messaggio all’attenzione del Parlamento. In questo modo la Confederazione sostiene progetti di costruzione di 32 agglomerati volti a coordinare i trasporti e gli insediamenti nonché a migliorare l’armonizzazione dei diversi vettori di trasporto.

Per la terza generazione sono stati presentati 37 programmi d’agglomerato per i quali è stato chiesto un cofinanziamento federale pari a un volume di investimenti di circa 6 miliardi di franchi. Ad inizio anno, durante la procedura di consultazione, il Consiglio ha proposto di sostenere 32 programmi d’agglomerato con 1,12 miliardi di franchi. A seguito dei pareri inoltrati durante la consultazione, il Consiglio federale ha deciso di riconsiderare ulteriori progetti e misure, tra cui grandi progetti come lo svincolo di Aesch BL, l’elettrificazione dei bus 69 e 80 a Zurigo, una nuova strada di raccordo al terminal per il trasporto combinato a Monthey (VS), misure di trasporto in relazione al progetto «Zukunft Bahnhof Bern», un ulteriore collegamento stradale sul Rodano a Sion e l’estensione della linea tranviaria Nations - Grand Saconnex a Ginevra. Il messaggio prevede perciò investimenti da parte della Confederazione pari a 1,34 miliardi di franchi.


Stop alle immatricolazioni per vari modelli diesel Porsche e Mercedes non conformi 

L’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha disposto in data 15 agosto 2018 un divieto di immatricolazione in territorio elvetico dei modelli Mercedes Vito, Porsche Macan e Porsche Cayenne non conformi per accertate irregolarità sui gas di scarico. Il provvedimento temporaneo, destinato agli uffici della circolazione, riguarda le vetture importate dal 17 agosto 2018 in poi, mentre sono escluse quelle già targate e circolanti in Svizzera, che dovranno tuttavia essere opportunamente regolarizzate.

pd. Oggetto della sospensione sono i modelli a gasolio Mercedes Vito da 1,6 litri, Porsche Macan da 3 litri e Porsche Cayenne da 4,2 (tutti e tre Euro 6), nei quali è stata accertata la presenza di un dispositivo illegale per il controllo del sistema antinquinamento. I veicoli coinvolti potranno essere immatricolati come nuovi solo una volta rimessi a norma e appurata la loro conformità alle prescrizioni.

Considerate le irregolarità riscontrate, il 15 agosto 2018 l’USTRA ha disposto il blocco della prima messa in circolazione in Svizzera di veicoli nuovi non ancora immatricolati o usati provenienti dall’estero. Il provvedimento, indirizzato agli uffici della circolazione, è stato notificato anche agli importatori. 

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Nel 2015 le code sulle strade svizzere sono costate circa 1,9 miliardi di franchi

Le code causano costi economici elevati. Tali costi comprendono i costi delle ore in coda, che tutti gli utenti del traffico stradale motorizzato causano e subiscono, nonché i costi causati dai danni in relazione all'ambiente, al clima, agli incidenti e i costi energetici. Secondo recenti calcoli dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), nel 2015 i costi delle code in Svizzera ammontavano a circa 1,9 miliardi di franchi.

pd. Tra il 2010 e il 2015 i costi delle code sono passati da 1,8 miliardi a circa 1,9 miliardi di franchi (+ 7 %). Il 69 per cento di tali costi interessa le ore in coda (+ 14 %). I costi delle ore in coda indicano l'effettiva perdita di tempo che tutti gli utenti del traffico stradale motorizzato causano e subiscono. Il restante 24 per cento è riconducibile a costi delle code a seguito di incidenti, pari a circa 450 milioni di franchi. Quest'ultima categoria registra una leggera flessione rispetto al 2010.

Sia nel 2010 che nel 2015 le quote dei costi delle code in relazione all'ambiente e al clima sono rimaste contenute (2 %), nel 2015 la quota di costi energetici riconducibili alle code ha raggiunto il 5 per cento circa. I costi in relazione all'ambiente, al clima, agli incidenti e i costi energetici sono stati computati nei costi esterni, pubblicati recentemente dall'ARE.
 


Con il MechaniXclub e Firestone ospiti al festival Hurricane

Grazie al MechaniXclub e alla collaborazione tra ESA e Bridgestone, i tre fortunati vincitori del concorso hanno recentemente potuto visitare il festival Hurricane, uno dei maggiori eventi musicali della Germania.
 


pd. L'enorme area del festival nella Germania del nord, esibizioni annunciate su diversi palchi e nel bel mezzo dei radiosi visitatori dalla Svizzera: «Perbacco! Mai avrei potuto immaginare prima che il festival fosse tanto grande», dice in retrospettiva Louis Müller, membro della regione di Berna del MechaniXclub. E anche Simon Mötteli di Turbenthal conferma l’impressione positiva: «È incredibile. Il festival offre qualcosa per ogni gusto musicale. E se dopo i concerti avevamo bisogno di un po’ di ristoro, facevamo il pieno di energia nella Platin-Lounge di Firestone. Grazie alla vasta scelta al buffet o al bar, ce n’era per ogni palato».  

Anche Marco Schwarzenbach, manager Business & Operations presso Bridgestone, è entusiasta della manifestazione e dell’intera cornice: «Da circa tre anni la marca Firestone è relazionata in modo mirato all’ambiente musicale. Il festival Hurricane offre una piattaforma eccellente per reclamizzare i pneumatici nella fascia dei giovani automobilisti. Dalla Svizzera abbiamo visitato il festival per la prima volta in questa ottica. Siamo lieti di aver potuto coinvolgere la nostra ditta partner, ossia ESA. Tanto più che il MechaniXclub e i suoi membri si associano perfettamente al festival».


 


Emissioni di CO2 delle automobili nuove: lieve aumento nel 2017

Le emissioni medie di CO2 delle automobili nuove sono aumentate leggermente rispetto al 2016. Le sanzioni hanno raggiunto un totale di circa 2,9 milioni di franchi.

pd. Dal 1° luglio 2012, al pari dell'UE sono in vigore anche in Svizzera prescrizioni sulle emissioni di CO2 delle automobili nuove: in virtù di tali disposti, entro il 2015 le emissioni medie delle automobili immatricolate in Svizzera per la prima volta sarebbero dovute scendere a 130 grammi di CO2 per chilometro. Dopo aver fallito questo obiettivo nei due anni precedenti, gli importatori di auto svizzeri non l'hanno raggiunto, con un valore medio delle emissioni pari a circa 134,1 g CO2/km, nemmeno nel 2017.

Il prossimo inasprimento delle prescrizioni entrerà in vigore nel 2020. Entro tale anno gli importatori dovranno ridurre le proprie emissioni medie di CO2 a una media di 95g CO2/km.


Urs Wernli nuovo Presidente di stradasvizzera

Il presidente centrale UPSA segue l'uscente Peter Götschi.

pd. La 73a assemblea dei membri di stradasvizzera - Federazione svizzera del traffico stradale FRS si è svolta soprattutto all’insegna della nuova struttura della Federazione introdotta nel 2017. Grazie alla nuova organizzazione, l’associazione mantello svizzera della circolazione stradale privata è più che mai orientata al futuro e pronta ad affrontare le numerose sfide correlate alla necessità di un traffico scorrevole e allo sviluppo della mobilità. Fra le principali sfide cui dovrà far fronte stradasvizzera figurano il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) e il Programma di sviluppo strategico per le strade nazionali (PROSTRA SN), la revisione della legge sul CO2, il Mobility Pricing, le nuove tecnologie elettroniche e la politica in materia di dati nell’ambito della mobilità. Peter Goetschi, giunto al termine del mandato presidenziale, ha passato con piacere le redini dell’associazione al suo successore. Urs Wernli, presidente centrale UPSA, è stato eletto all’unanimità presidente in carica per un anno dall'assemblea dei membri.


BASF Coatings e Selsystem hanno dato il via a un nuovo partenariato

Selsystem Swiss SA e BASF Coatings Services AG, fornitore delle vernici di riparazione di autoveicoli di R-M e Glasurit, hanno dato il via a un partenariato a livello svizzero.

pd. «Il nuovo partenariato strategico con la BASF Coatings Services AG è il complemento ideale alle nostre prestazioni. La certificazione PDR (Paintless Dent Repair, tecnica levabolli senza verniciatura) da parte di R-M e di Glasurit garantisce i più elevati standard di qualità nella riparazione senza verniciatura di piccole ammaccature alla carrozzeria del veicolo e una gestione professionale dei danni in caso di gravi grandinate, aspetto che è di grande interesse soprattutto per le assicurazioni» spiega Dieter Fleckiger, International Sales Manager presso Selsystem.

Le carrozzerie partner ottengono un certificato
Sebastian Wyder, Technical Manager presso BASF Coatings, aggiunge: «La rete Selsystem comprende in carrozzerie certificate che sono state sottoposte ad audit da esperti". In caso di grandinate si può contare sul know-how delle aziende partner, che si tratti di aggiustare delle ammaccature e/o di verniciare. La reazione coordinata per rimettere in sesto il veicolo interessato, avviene entro 48 ore».

Di più su Selsystem Swiss SA
Selsystem è un’impresa che fornisce servizi a livello internazionale, che si
considera un fornitore di sistemi altamente qualificato e un partner di riparazioni
nella tecnica levabolli senza verniciatura di ammaccature di ogni genere della
carrozzeria di autoveicoli. Tipicamente i danni aggiustati sono quelli sopraggiunti a
causa della grandine, durante manovre di posteggio o durante il trasporto.
L’innovativa tecnica levabolli, definita nel gergo tecnico “Paintless Dent Repair”
(PDR), è alla base di tutti i servizi prestati. Ulteriori informazioni su
www.selsystem.net.

Ulteriori informazioni sulla Divisione Coatings di BASF e sui suoi prodotti su: www.basf-coatings.com.


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