Licenza per allievo conducente: presto a 17 anni

14 dicembre 2018 upsa-agvs.ch – Dal 2021 gli allievi conducenti potranno ottenere una licenza a partire dal 17° anno d’età. Così ha deliberato il Consiglio federale. Sono previste anche modifiche alla formazione complementare, alla licenza cartacea, al vincolo del cambio automatico e alla guida di motoveicoli.

abi. Nella sua seduta del 14 dicembre 2018, il Consiglio federale ha deliberato la revisione delle norme in materia di licenza di condurre. La novità principale riguarda i futuri aspiranti conducenti: all’inizio del 2021 verrà introdotta la possibilità di ottenere la licenza per allievo conducente per automobili (cat. B) a 17 anni anziché a 18, come sinora previsto. Il motivo è semplice: chi desidera sostenere l’esame pratico prima del 20° anno di età dovrà maturare la relativa esperienza per almeno dodici mesi con la licenza per allievo conducente. Il Consiglio federale non vuole tuttavia innalzare l’età minima per il conseguimento della categoria B, per cui ha abbassato il limite minimo di età per richiedere la licenza per allievo conducente. Per il Consiglio federale, si tratta di una vittoria per la sicurezza stradale: il rischio di incidenti una volta superato l’esame di guida diminuisce infatti man mano che aumenta il numero di esercitazioni accompagnate.
 
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC dovrà valutare, entro tre anni i relativi effetti e pubblicare un rapporto sull’esito della valutazione, presentando una proposta su come procedere in seguito. Per chi invece conseguirà la licenza per allievo conducente dopo i 20 anni non cambia niente.
 
Riduzione della formazione complementare
Un’ulteriore modifica riguarda la formazione complementare, che in futuro durerà solo una giornata e dovrà essere svolta entro un anno dal superamento dell’esame per conducente. Finora gli aspiranti conducenti dovevano frequentarne due entro il periodo di prova di tre anni. Cambia anche la durata della formazione obbligatoria – in cui rientra anche il corso di teoria della circolazione – che è scesa da 24 a 15 ore.
 
Quella complementare dovrà contemplare esercitazioni pratiche e simulazioni di guida in condizioni realistiche. Ne è un esempio la frenata a fondo che spesso non viene né simulata né verificata in sede di esame. Un altro tema importante è l’efficienza energetica alla guida, sulla quale in futuro ci si potrà esercitare anche mediante simulatori.
 
Niente più vincolo del cambio automatico
Chi sostiene l’esame pratico a bordo di un veicolo con cambio automatico potrà poi guidare anche mezzi con cambio manuale. Questa limitazione non sarà più inserita nella licenza di condurre. Per quelle rilasciate in precedenza, invece, se ne potrà chiedere la cancellazione presso l’ufficio della circolazione competente, che la concederà soltanto in assenza di problemi di salute (p. es. impossibilità di azionare il pedale della frizione). Questa modifica entrerà in vigore all’inizio di febbraio 2019.
 
Dovranno rivolgersi all’ufficio della circolazione anche i possessori di licenza blu cartacea, che dovranno chiederne la sostituzione con una versione in formato carta di credito entro il 31 gennaio 2024. Il motivo è semplice: le vecchie licenze, il cui contenuto talvolta differisce significativamente dalle categorie odierne, causano «costi elevati nei sistemi di dati» secondo il Consiglio federale.
 
Eliminato l’accesso diretto alla categoria A illimitata
Dal 1° gennaio 2021 i conducenti di motoveicoli non avranno più accesso diretto alla categoria A illimitata. È stato infatti introdotto l’obbligo di guidare per almeno due anni un motoveicolo di categoria A limitata a 35 kW prima di passare a un modello di potenza superiore. In futuro i motoveicoli da 125 cc si potranno guidare già a 16 anni, cioè con due anni di anticipo, e le motoleggere (50 cm3) dai 15 anni in poi (oggi dai 16 in su). In questo modo la Svizzera armonizza le sue categorie a quelle UE e riduce l’età minima ai livelli europei.