Auto usate: l'interpellanza fa il gioco della campagna dell'UPSA

Ora PVL-Grossen fa pressione sul Consiglio federale

Il Consiglio nazionale intende allentare i requisiti per i veicoli importati e invita il Governo cantonale a riflettere sulla crisi del mercato dell'usato elettrico. Ecco una panoramica delle decisioni più importanti della sessione primaverile per il settore auto.
Pubblicato: 01 aprile 2026

Di

Tahir Pardhan


										Ora PVL-Grossen fa pressione sul Consiglio federale
Chiede risposte: Jürg Grossen, presidente dei Verdi Liberali. Foto: zVg

Allentamento problematico per i veicoli importati

Al centro della discussione c'era la mozione Pfister volta a modificare l'ordinanza sulle esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV). Essa prevede che in futuro i veicoli provenienti dall'estero possano essere immatricolati senza controllo tecnico se hanno un'età massima di due anni e un chilometraggio non superiore a 5000 chilometri. Il Consiglio nazionale ha approvato la proposta nonostante le obiezioni sollevate dall'UPSA.

Per il settore auto questo è un segnale problematico. La normativa vigente (12 mesi / 2000 chilometri) serve alla sicurezza stradale e impedisce distorsioni della concorrenza causate da auto d'occasione importate recenti. Un ampliamento dei valori limite aumenterebbe la pressione sul commercio in Svizzera e allo stesso tempo indebolirebbe i meccanismi di controllo. L'UPSA si opporrà quindi alla mozione nel corso dell'ulteriore procedura al Consiglio degli Stati.

 

Le patenti saranno presto digitali?

Un altro tema importante riguarda la digitalizzazione delle carte di circolazione e delle patenti. Il Consiglio nazionale ha approvato all’unanimità una mozione che intende riconoscere in futuro i documenti digitali come equivalenti. Per i garagisti ciò significa, a medio termine, semplificazioni nell’attività amministrativa quotidiana e nuove interfacce digitali nel contatto con i clienti. Rimane tuttavia fondamentale che continui a sussistere la libertà di scelta tra forma digitale e fisica. Prima di arrivare a questo punto, però, occorre superare l’«ostacolo» del Consiglio degli Stati.

 

Certificati medici abusivi: l’ultima parola spetta al Consiglio degli Stati

Altrettanto rilevante è l’approvazione di una mozione del Consiglio nazionale volta a combattere i certificati medici abusivi a carico dei datori di lavoro. Proprio le aziende con officine e punti vendita si trovano regolarmente a dover affrontare assenze a breve termine. Una base giuridica migliorata per la verifica della capacità lavorativa può contribuire in questo caso a una maggiore sicurezza nella pianificazione. Anche in questo caso il Consiglio degli Stati avrà l’ultima parola.

 

L'infrastruttura stradale rimane sotto pressione

Nel campo della politica infrastrutturale, diverse iniziative dimostrano che la pressione sui progetti stradali nazionali continua ad aumentare. Interpellanze relative alla terza canna del tunnel del Rosenberg o alla N18 nella regione di Basilea sottolineano la crescente preoccupazione per i progetti di ampliamento rinviati nell'ambito di «Trasporti ’45». Per il settore auto rimane fondamentale che l’eliminazione delle strozzature non venga ulteriormente rinviata oltre il 2045. Un’infrastruttura stradale efficiente è un presupposto indispensabile per il funzionamento delle catene di approvvigionamento, la mobilità dei clienti e la crescita economica.

Mobilità elettrica: richiesta di semplificazioni per la ricarica occasionale

Tra le nuove iniziative presentate nella sessione primaverile spicca in particolare una mozione volta a semplificare la ricarica occasionale dei veicoli elettrici. Essa richiede modalità di pagamento uniformi senza registrazione presso i punti di ricarica pubblici. Tali misure aumentano l'idoneità all'uso quotidiano della mobilità elettrica e sostengono indirettamente anche le officine nel lancio sul mercato delle nuove tecnologie di propulsione. Le due Camere dovranno prendere una decisione in merito nelle prossime sessioni.

 

Campagna UPSA: la situazione preoccupa anche Jürg Grossen

Da sottolineare in particolare è la nuova interpellanza presentata dal consigliere nazionale Jürg Grossen sulla situazione nel mercato dell’usato dei veicoli elettrici. Essa affronta la crescente «pressione sui prezzi delle auto elettriche usate a seguito del calo dei prezzi dei veicoli nuovi, dell’elevata quota di leasing e delle incertezze riguardo alla durata delle batterie. Questo sviluppo riguarda già oggi direttamente molte officine e sta acquisendo importanza strategica per il settore. L’UPSA, insieme al TCS e ad Auto-Schweiz, ha quindi lanciato proprio su questo tema, di recente, una campagna su larga scala.

Il capo della PVL Grossen pone al Governo federale tre domande al riguardo, ad esempio: «Quali opzioni di intervento normative o politiche vede il Consiglio federale per stabilizzare il mercato dell'usato dei veicoli elettrici e affrontare efficacemente questo problema in un lasso di tempo ragionevole?» Di conseguenza, la presa di posizione del Consiglio federale è di grande interesse per l'UPSA e l'intero settore, poiché potrebbe fornire indicazioni sul fatto che si stiano valutando misure normative o di sostegno al mercato per stabilizzare il mercato dell'usato.

 

Sostituzione dei vecchi veicoli a combustione con veicoli elettrici

Si discute anche di un possibile incentivo alla sostituzione dei vecchi veicoli a combustione con auto elettriche. Una misura di questo tipo potrebbe ringiovanire rapidamente il parco veicoli e generare una domanda aggiuntiva nel segmento delle auto nuove e seminuove, da cui potrebbero trarre vantaggio in particolare le concessionarie di marca. Allo stesso tempo, sussistono rischi per il segmento dell'usato e per la stabilità dei meccanismi di mercato nel commercio automobilistico, motivo per cui sarebbe fondamentale una configurazione equilibrata.
 

La «mozione Takata»

In materia di sicurezza dei veicoli è stata inoltre presentata una mozione relativa alla gestione dei veicoli dotati di airbag difettosi (Takata). Una migliore informazione dei proprietari di veicoli in merito alle misure di richiamo è in linea di principio da accogliere con favore; resta tuttavia fondamentale che gli obblighi informativi supplementari non vengano di fatto scaricati sulle officine.

Altre iniziative riguardano, tra l’altro, restrizioni all’accesso a veicoli potenti tramite modelli di leasing e noleggio per i neopatentati, rapporti supplementari per livellare i picchi di mobilità e basi giuridiche per giornate senza auto. Questi approcci creerebbero ulteriori regolamentazioni nel traffico stradale senza risolvere in modo sostenibile le sfide strutturali relative alle capacità infrastrutturali o al flusso del traffico, motivo per cui l’UPSA si opporrà a tali idee.

 

Le iniziative mirano sempre più spesso alla quotidianità delle officine

Nel complesso, la sessione di primavera conferma che numerose iniziative parlamentari intervengono sempre più direttamente nelle condizioni quadro del trasporto individuale motorizzato e quindi anche nell’attività delle officine. Per il settore auto rimane fondamentale che le nuove regolamentazioni siano concepite in modo pratico, garantiscano la competitività delle aziende e, allo stesso tempo, assicurino condizioni quadro affidabili per gli investimenti in infrastrutture, formazione e nuove tecnologie. L'UPSA continua a seguire questi dossier e si impegna affinché gli interessi del settore auto siano rappresentati in modo efficace nel processo politico.

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