Iniziativa SSR: ecco cosa ne pensa l'UPSA

Una questione di correttezza

Le tasse per la SSR dovrebbero essere ridotte a 200 franchi: è quanto prevede la cosiddetta iniziativa per il dimezzamento. Per il settore automobilistico la questione principale è: la tassa basata sul fatturato e di fatto riscossa due volte è davvero equa?
Pubblicato: 23 febbraio 2026

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AGVS-Newsdesk


										Una questione di correttezza
L'UPSA dice sì all'iniziativa per dimezzare la SSR. Foto: Freepik

L'8 marzo 2026 è di nuovo domenica di votazioni. La discussione sulla cosiddetta iniziativa di dimezzamento per il finanziamento della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) riguarda direttamente anche il settore automobilistico. Per l'Unione professionale svizzera dell'automobile UPSA non è in primo piano un dibattito di principio sulla politica dei media, bensì la situazione concreta delle aziende associate.

La situazione di partenza è chiara: oggi le aziende pagano un canone radiofonico e televisivo basato sul fatturato. Molte aziende pagano già il canone a titolo privato, non solo i proprietari, ma anche l'intero personale. L'iniziativa prevede l'esenzione totale delle aziende e una riduzione del canone privato a 200 franchi.

 

Ogni alleggerimento è essenziale

La riforma del canone decisa dal Consiglio federale, che entrerà in vigore nel 2027 indipendentemente dall'esito dell'iniziativa, esenta dal canone solo le aziende con un fatturato annuo inferiore a 1,2 milioni di franchi. Con questa riforma, anche i canoni privati dovrebbero essere gradualmente ridotti a 300 franchi entro il 2029. Per gran parte dei nostri membri, in particolare le aziende commerciali con fatturati elevati e margini bassi, questa riforma non comporta tuttavia uno sgravio sostanziale.

Proprio nel settore automobilistico i margini sono tradizionalmente ridotti. Fatturati elevati non significano automaticamente profitti elevati. Gli investimenti nell'elettrificazione, nella digitalizzazione, nelle infrastrutture e nella formazione sono necessari per poter continuare a sopravvivere in un contesto difficile e dinamico. Allo stesso tempo, aumentano i costi energetici, del personale e di regolamentazione. Nel settore automobilistico, ogni tassa aggiuntiva è rilevante e ogni sgravio è essenziale per la redditività.

 

Il doppio onere effettivo è ingiusto

Va inoltre osservato che le aziende non beneficiano direttamente dell'offerta della SSR. L'utilizzo dei media avviene di norma a titolo privato ed è già finanziato tramite il canone domestico. Un'ulteriore tassa sulle imprese basata sul fatturato comporta quindi di fatto un doppio onere senza un corrispondente valore aggiunto per le aziende.

Dal punto di vista dell'UPSA è quindi fondamentale che le imprese non siano ulteriormente gravate in modo sproporzionato, soprattutto per un servizio pubblico che utilizzano principalmente a titolo privato. In primo piano c'è l'equità nei confronti delle nostre aziende: l'attuale tassa basata sul fatturato grava in modo sproporzionato su molte imprese. Per questo motivo l'UPSA sostiene l'iniziativa per il dimezzamento e ne raccomanda l'approvazione.

Gli elettori decideranno in merito all'iniziativa. L'UPSA continuerà ad accompagnare la discussione dal punto di vista economico, con il chiaro obiettivo di garantire la competitività delle nostre aziende ed evitare oneri finanziari inutili.

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