La 20ª edizione della Giornata dei garage svizzeri dello scorso anno ha messo in luce ciò che si calcola – e ciò che conta per il futuro. Una giornata che ha dimostrato in modo impressionante quanto dinamismo ci sia nel settore.
In linea con l’anniversario tondo, il più grande convegno di settore delle officine svizzere ha eguagliato il record di partecipanti. Oltre 860 ospiti al Kursaal di Berna hanno assistito a relazioni stimolanti con spunti concreti per la gestione aziendale e opportunità di networking. L’evento ha avuto però una nota stonata: il consigliere federale Albert Rösti, che aveva annunciato la sua partecipazione, ha dovuto disdire all’ultimo momento per motivi di salute. In compenso, però, c’è stato un degno sostituto. Jürg Röthlisberger, direttore dell’Ufficio federale delle strade (ASTRA), ha parlato agli ospiti nel pomeriggio.
Prima che gli argomenti specialistici entrassero nel vivo, Manfred Wellauer ha delineato il quadro generale della giornata. Il presidente centrale è salito sul palco per la prima volta in veste di ospite e ha parlato di un «anno turbolento». Nonostante il calo delle vendite di auto nuove e la contrazione dei margini, il settore auto rimane comunque resiliente. «Ma solo se qualità, fiducia, competenza professionale e concetti nuovi e innovativi vengono messi in pratica con coerenza», ha affermato con convinzione.
Ciò che si calcola – e ciò che conta
Tutti questi sono presupposti indispensabili per gestire un’azienda orientata al futuro. Proprio come una situazione finanziaria solida. In linea con il motto della giornata «Ciò che si calcola – e ciò che conta», l’esperto di trasformazione Ralph Panoff ha sintetizzato il concetto: «I numeri non mentono mai. Ma serve anche l’istinto.» Ha tuttavia ammonito che troppo spesso, nel prendere decisioni, ci si affida solo alle emozioni. Chi vuole migliorare i processi deve distinguere tra tempo produttivo e improduttivo, misurare gli obiettivi e poi attuarli. Questo può essere difficile e talvolta comportare anche decisioni relative al personale.
Un esempio pratico è stato fornito in seguito da Sophie Berset, amministratrice delegata della Garage Berset SA di Marly. Ha parlato della sua azienda a conduzione familiare, in cui «ognuno si assume le proprie responsabilità», di un «modo di lavorare a misura d’uomo» e del coraggio di abbandonare le abitudini. La digitalizzazione è «un ulteriore pilastro» in questo senso. Non si vuole notare le tendenze solo quando sono già presenti, ma riconoscerle tempestivamente e capire cosa si aspetta la clientela in futuro.
Niente intuizioni quando si stabilisce la tariffa oraria
L’appello probabilmente più appassionato è venuto da Luca Jaquet: «Ci sono cose che, a mio avviso, fatturiamo in modo errato», ha affermato l’amministratore delegato della Steiggarage di Sciaffusa. Una tariffa oraria non deve essere stabilita in base all’intuizione, altrimenti «ci si inganna da soli». Jaquet ha ricordato alcune voci che nella pratica quotidiana tendono a passare in secondo piano: l’affitto dei locali, i servizi aggiuntivi come il deposito degli pneumatici o l’auto sostitutiva. Il suo appello: «Vorrei incoraggiarvi a fare i conti nel modo giusto». E se si decide consapevolmente di mostrare un po’ di cortesia, allora almeno in modo trasparente: «Va bene anche non fatturare determinati servizi, ma allora almeno vanno indicati. Fai del bene e parlane». Nel successivo «Heisser Stuhl», l’amministratore delegato di Figa David Regli ha commentato da un punto di vista economico-aziendale le argomentazioni piuttosto operative di Jaquet. Anche per Regli è chiaro: una gestione basata esclusivamente sull’istinto non basta, solo cifre chiare dimostrano se i processi interni funzionano.
La carenza di personale qualificato e i margini preoccupano
In una doppia intervista, Wellauer e l’amministratore delegato dell’UPSA Christian Wyssmann hanno analizzato la situazione del settore. Wyssmann ha indicato la mobilità elettrica di seconda mano come punto cruciale: «Dobbiamo dare impulso a questo mercato.» Un sondaggio in diretta tra il pubblico ha inoltre evidenziato ciò che preoccupa molti in questo momento: la carenza di personale qualificato e i margini in calo. «Questi due temi sono in cima alla lista delle priorità anche per noi dell’associazione», ha affermato Wyssmann.
Molto incisivo è stato anche l’appello di Sebastian Vazquez, originario della Svizzera romanda, fondatore e amministratore delegato del fornitore di stazioni di ricarica Eve Car Plug. Ha descritto ai meccanici presenti la sua esperienza personale come cliente durante l’acquisto di un’auto elettrica. Il settore delle officine è predestinato a fungere da consulente completo in materia di auto e mobilità e a sviluppare così molti altri servizi lungo la catena del valore.
Infine, si è parlato delle nuove leve. Michael Raaflaub ha presentato «Lehrberufe Live!», una piattaforma in cui gli apprendisti trasmettono in streaming direttamente dall’azienda formatrice all’aula scolastica tramite cellulare, mostrando la loro quotidianità e attirando l’attenzione sulla professione. «Buone notizie: nei prossimi anni usciranno dalla scuola dell’obbligo più allievi», ha riferito. Ciò apre alle aziende ulteriori opportunità nel mercato dei posti di apprendistato. La Giornata dei garage svizzeri si è conclusa, come sempre, con il tradizionale «Dîner des garagistes», durante il quale si è discusso ancora una volta animatamente.