Ora le auto elettriche di seconda mano sono in crescita
Secondo una recente analisi condotta dagli esperti di dati di Auto-i-Dat, nel secondo trimestre del 2026 i passaggi di proprietà delle auto elettriche (BEV) sono già aumentati del 38% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, dopo aver registrato un incremento del 39% già nel primo trimestre. Di conseguenza, il mercato dell’usato elettrico cresce a un ritmo nettamente superiore rispetto al mercato dell’usato complessivo.
Auto-i-Dat attribuisce questo fenomeno alla crescente accettazione generale, alla prolungata pressione sui prezzi e all’ampia offerta, mentre l’influenza dei prezzi del carburante non sarebbe ancora del tutto chiara (vedi sotto). In ogni caso, la domanda ha registrato un andamento positivo. I valori residui delle auto elettriche a batteria (BEV) hanno registrato un andamento laterale a partire dall’estate del 2025. Nonostante l’andamento positivo, i tempi di permanenza in stock, con una media di 97,4 giorni, rimangono tuttavia superiori a quelli del mercato complessivo (attualmente circa 83 giorni).
A prima vista sembra una contraddizione. Auto-i-Dat afferma a questo proposito: «Per risolvere questa apparente contraddizione, occorre tenere d’occhio le vendite di auto nuove». La quota di veicoli elettrici (BEV) è cresciuta fortemente ogni anno negli ultimi anni, raggiungendo il 26% nel secondo trimestre. Ogni anno, quindi, sul mercato arrivano sempre più auto usate elettriche. La quota dei veicoli elettrici nel mercato dell’usato si attesta tuttavia solo al 7,25 per cento: un mercato ancora ristretto, in cui l’aumento sproporzionato delle auto usate elettriche porta a un eccesso di offerta.
Secondo l’analisi di Auto-i-Dat, è sorprendente che altri mercati europei abbiano reagito in modo diverso all’aumento dei prezzi della benzina e del diesel. In particolare, l’aumento del prezzo del carburante ha portato, soprattutto in Germania, Francia e Paesi Bassi, a una rapida riduzione del parco auto elettriche di seconda mano. Tra i 14 mercati europei esaminati da Indicata, la Svizzera è l’unico in cui persiste un eccesso di offerta. Secondo Auto-i-Dat, si può solo speculare sulle ragioni di questo fenomeno. È possibile che la pressione finanziaria generale derivante dall’aumento del costo del carburante sia minore grazie ai redditi più elevati. Inoltre, da noi i neofiti delle auto elettriche tendono a preferire i veicoli nuovi a quelli d’occasione. Ciò potrebbe anche spiegare il balzo delle nuove immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (BEV), passate da una crescita del 6,3% nel primo trimestre al 32% nel secondo.
Secondo Auto-i-Dat, sarà interessante vedere se la grandinata dell’agosto 2026 avrà delle ripercussioni. Una parte degli oltre 100'000 veicoli danneggiati riguarda auto usate elettriche che (ad eccezione dei veicoli pubblicizzati come danneggiati) scompariranno dal mercato nel breve e medio termine. «Al momento non è possibile trarre conclusioni su un aumento dei prezzi di mercato», afferma Azren Rastoder, responsabile Automotive Data di Auto-i-Dat. «Stiamo osservando se ciò porterà, nel breve e medio termine, a una riduzione dei tempi di fermo e, eventualmente, a un aumento dei prezzi delle auto d’occasione.»