Il settore dei fornitori per officine è stabile – le prospettive rimangono caute
Le persistenti crisi geopolitiche, unitamente all’aumento dei prezzi dell’energia e del petrolio, continuano a pesare sul contesto economico generale. Di conseguenza, la crescita economica svizzera registra un andamento inferiore alla media. Ciononostante, la maggioranza delle aziende intervistate del settore dei fornitori per officine meccaniche valuta la propria situazione nel secondo trimestre del 2026 come soddisfacente o buona, come emerge dall’ultimo barometro congiunturale della SAA.
Per quanto riguarda l’occupazione, il 4% delle aziende valuta la situazione attuale come negativa, il 48 % come positiva e il 48 % come soddisfacente. Anche per quanto riguarda il fatturato prevale una valutazione stabile: il 35 % giudica la situazione positiva, il 61 % soddisfacente e il 4% negativa. La valutazione della redditività risulta leggermente più positiva. Il 30 % la classifica come buona, il 65 % come soddisfacente e il 4% come negativa.
Il 30% prevede un aumento del fatturato
Per il terzo trimestre le prospettive rimangono caute. L’87 % delle aziende prevede un andamento stabile per quanto riguarda l’occupazione. Il 9 % si aspetta un miglioramento, il 4 % un peggioramento. Di conseguenza, il 91 % prevede che l’organico rimanga invariato. Nessuna azienda prevede il ricorso alla cassa integrazione.
La pressione sui costi persiste. Il 57 % delle aziende prevede un aumento dei costi del personale, mentre il 74 % si aspetta un aumento dei costi dei materiali. Allo stesso tempo, il 30 % prevede un aumento del fatturato, mentre il 13 % si aspetta un calo. Per quanto riguarda la redditività, il 17 % prevede un miglioramento, mentre il 22 % un peggioramento.
Nel complesso, il barometro congiunturale indica uno sviluppo ancora stabile, ma valutato con cautela, del settore svizzero dei fornitori per officine.