Il Consiglio federale mette in ginocchio città e comuni
Il Consiglio federale intende impedire che le riduzioni di velocità sulle strade a traffico intenso provochino un indotto indesiderato di traffico nei quartieri residenziali. In futuro, pertanto, dovrà essere dimostrato con precisione, mediante una perizia, che una velocità massima più bassa sugli assi di traffico principali non comporti uno spostamento del traffico verso le strade dei quartieri residenziali.
La modifica corrispondente alla cosiddetta Ordinanza sulla segnaletica è stata approvata dal Governo federale nella seduta di mercoledì. Essa fa seguito al rinvio della mozione Schilliger da parte del Parlamento nel marzo 2024. L’entrata in vigore è prevista per il 1° ottobre 2026.
Viene abolita la precedenza
La redazione della perizia garantisce che la rete stradale principale mantenga la propria funzione e che i quartieri siano tutelati. Le misure relative alla gestione del traffico sulle strade a scorrimento devono attenersi rigorosamente ai criteri della funzionalità della rete e della sicurezza stradale. La consultazione ha evidenziato un ampio consenso riguardo a tale dimostrazione nella perizia.
A titolo integrativo, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) adegua la propria ordinanza sulle zone a velocità limitata a 30 km/h e sulle zone di incontro. Sulle strade a prevalenza veicolare con limite di velocità a 30 km/h, in futuro non sarà in linea di principio ammessa la precedenza. In questo modo si intende continuare a garantire il flusso del traffico sia per i conducenti che per il traffico in transito. Inoltre, su questi tratti potranno continuare ad essere segnalati i passaggi pedonali, affinché i passanti possano attraversare la carreggiata in modo sicuro come finora.
Il Consiglio federale rinuncia invece all’obbligo di dare priorità alle pavimentazioni fonoassorbenti. Sebbene tali moderne pavimentazioni riducano il rumore del traffico in modo più efficace rispetto alle limitazioni di velocità, nel corso della procedura di consultazione la maggioranza dei Cantoni, delle città e dei Comuni ha sottolineato i costi più elevati di tali pavimentazioni; per questo motivo, la proposta volta a una lotta più efficace contro il rumore non è stata infine accolta.
Il limite di velocità a 30 km/h nei quartieri rimane possibile senza perizia
Le norme relative alle strade orientate agli insediamenti non sono interessate da questi adeguamenti. Dal 1° gennaio 2023 è stato semplificato l’imposizione del limite di velocità a 30 km/h nei quartieri, poiché non è più richiesta una perizia. La misura può continuare ad essere adottata in tali aree anche esclusivamente per migliorare la qualità della vita, anche in assenza di motivi di sicurezza o di necessità di protezione dall’inquinamento ambientale.
Ai fini di una chiara delimitazione, la normativa definisce in modo preciso le tipologie di strade: le strade orientate al traffico soddisfano in primo luogo le esigenze del traffico automobilistico e sono destinate a garantire trasporti sicuri, economici ed efficienti nella rete di livello superiore. Le strade orientate all’insediamento si trovano all’interno dei centri abitati e rispondono principalmente alle esigenze dei residenti. Tra queste rientrano le strade di quartiere e gli accessi ai complessi residenziali.