I veicoli usati conquistano le flotte aziendali
L’Arval Mobility Observatory ha presentato i risultati più recenti del «Fleet and Mobility Barometer 2026» a livello mondiale per la Svizzera. Lo studio è considerato un punto di riferimento del settore per le tendenze relative alle flotte e alla mobilità. Esso evidenzia che, nonostante il mutamento delle condizioni quadro, le aziende svizzere guardano con ottimismo al futuro, puntano sempre più sui motori elettrici e sulle auto usate e promuovono modelli di mobilità alternativi.
Flotte stabili e crescente interesse per le auto d’occasione
Il mercato svizzero si dimostra estremamente stabile: il 92 % delle aziende intervistate prevede che la propria flotta di veicoli rimarrà invariata o crescerà nei prossimi tre anni. Per quanto riguarda la gestione delle flotte, i responsabili coniugano considerazioni finanziarie con approcci sostenibili. L’acquisto di veicoli rimane il metodo di finanziamento prevalente con il 36 %, seguito dal leasing finanziario con il 32 %. Il leasing full-service rappresenta la forma di finanziamento primaria per il 27 % delle aziende (Europa: 28 %). Inoltre, il 17 % delle aziende intende introdurre il leasing full-service nei prossimi tre anni o ricorrervi in misura maggiore.
Si delinea un netto cambiamento nel settore delle auto usate: attualmente il 29 % delle aziende utilizza veicoli di seconda mano nelle proprie flotte (Europa: 41 %). Tuttavia, già il 52 % degli intervistati sta valutando l’acquisto di veicoli di seconda mano nei prossimi tre anni. A fare da apripista sono le grandi imprese (41 %), seguite dalle piccole (31 %) e dalle medie imprese (16%). Per quanto riguarda i sistemi telematici, si intravede ancora un potenziale: il 28 % delle flotte svizzere dispone di tali strumenti, ma solo il 15 % ne analizza i dati. Il 39 % sta valutando l’utilizzo dei dati in futuro.
Progressi nella mobilità elettrica e nelle infrastrutture di ricarica
L’elettrificazione delle flotte di autovetture procede: il 54 % delle aziende svizzere utilizza già veicoli elettrificati (HEV, PHEV o BEV), avvicinandosi così alla media europea del 57 %. I principali promotori sono soprattutto le grandi imprese (64 %), seguite dalle piccole (51 %) e dalle medie imprese (50 %). Un ulteriore 27 % prevede di introdurli nei prossimi tre anni. Si continua a privilegiare la propulsione ibrida (28 % HEV, 21 % PHEV, 18 % BEV). Tra i motivi principali, i responsabili citano un minore impatto ambientale (47 %), costi di carburante più bassi (38%), le linee guida in materia di responsabilità sociale d’impresa (CSR) (37 %) e i vantaggi in termini di reputazione (36 %).
Per il 73 % il principale ostacolo rimane la mancanza di un’adeguata infrastruttura di ricarica. Per ovviare a ciò, l’82 % punta sulla ricarica presso la sede aziendale; il 60 % gestisce o prevede di realizzare proprie postazioni di ricarica in loco (+15 % rispetto all’anno precedente). Viene sostenuta anche la ricarica domestica: l’85 % delle aziende aiuta i propri collaboratori fornendo wallbox o cavi, mentre il 94 % offre un sostegno finanziario per la ricarica a domicilio.
Mobilità alternativa e decarbonizzazione
Le soluzioni di mobilità alternativa sono ormai consolidate: il 94 % delle aziende svizzere utilizza o sta pianificando iniziative quali il car sharing, i budget di mobilità o il rimborso delle spese per i mezzi pubblici. Quest’ultima, con il 37 %, rappresenta l’alternativa più popolare all’auto aziendale. I principali fattori trainanti di questo sviluppo sono gli obiettivi di responsabilità sociale d’impresa (CSR), citati dal 44 % delle aziende. Complessivamente, il 43 % delle aziende svizzere persegue o sta valutando obiettivi concreti di decarbonizzazione, mentre il 47 % mostra interesse per soluzioni innovative volte all’ottimizzazione della flotta.